Prima le cose chiare: la mostra è finita
La mostra «Domiziano imperatore. Odio e amore» si è tenuta a Villa Caffarelli dal 13 luglio 2022 al 29 gennaio 2023 e non è più visitabile. Se sei arrivato qui cercando i biglietti: non esistono più, e i rivenditori che li mostrano ancora hanno pagine non aggiornate.
La buona notizia: gran parte di ciò che rendeva interessante quella mostra — i ritratti flavi, il contesto del potere imperiale, il Campidoglio stesso che Domiziano ricostruì — è visibile tutto l'anno con il normale biglietto dei Musei Capitolini. E Villa Caffarelli nel 2026 ospita due nuove grandi mostre.
| Dato | Informazione |
|---|---|
| Titolo | Domiziano imperatore. Odio e amore |
| Sede | Musei Capitolini, Villa Caffarelli |
| Date | 13 luglio 2022 – 29 gennaio 2023 (conclusa) |
| Opere | Circa 100, da musei italiani e internazionali, in 15 sale |
Cosa raccontava la mostra
Domiziano (81–96 d.C.), ultimo imperatore della dinastia flavia, è il caso più studiato di damnatio memoriae: dopo l'assassinio, il Senato ne cancellò nome e immagini. La mostra ribaltava la caricatura del tiranno tramandata da Tacito e Svetonio, documentando l'amministratore capace: il completamento del Colosseo, la ricostruzione del tempio di Giove Capitolino dopo l'incendio dell'80, lo stadio la cui forma è oggi Piazza Navona.
Il percorso in 15 sale metteva in fila ritratti rilavorati (le teste di Domiziano riscolpite come Nerva dopo la damnatio), bronzi, monete e rilievi — un centinaio di prestiti che difficilmente torneranno insieme. L'allestimento su fondi verde intenso, visibile nella foto qui sotto, resta uno dei più riusciti di Villa Caffarelli.

Dove vedere Domiziano ai Capitolini oggi
- Sala degli Imperatori (Palazzo Nuovo): nella galleria cronologica dei 67 busti imperiali trovi i ritratti flavi — Vespasiano, Tito e la ritrattistica di età domizianea, riconoscibile dalle acconciature a ricci profondi. La guida alla sala è nella pagina del Palazzo Nuovo.
- Il tempio di Giove Capitolino: le fondazioni in tufo visibili nel percorso verso Villa Caffarelli appartengono al tempio che proprio Domiziano ricostruì con fasto dopo l'incendio dell'80 d.C.
- Fuori dal museo: Piazza Navona conserva la pianta esatta dello stadio di Domiziano; i sotterranei dello stadio si visitano a parte, in Piazza di Tor Sanguigna.
Il Campidoglio di Domiziano si visita oggi
Ritratti flavi, il tempio di Giove e i bronzi capitolini: tutto nel biglietto del museo.
Le mostre in corso nel 2026
Se cercavi una grande mostra ai Capitolini, Villa Caffarelli non è rimasta vuota:
- «Vasari e Roma» — fino al 19 luglio 2026, inclusa nel biglietto integrato del museo (€20,50);
- «Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico» — 9 giugno – 13 dicembre 2026, la prima monografica italiana sul muralista messicano.
Date, tariffe e come funziona il biglietto integrato sono nella pagina Villa Caffarelli; gli orari del museo qui.
Domande frequenti
La mostra su Domiziano ai Musei Capitolini è ancora aperta?
No: «Domiziano imperatore. Odio e amore» si è chiusa il 29 gennaio 2023 a Villa Caffarelli. Nel 2026 la stessa sede ospita «Vasari e Roma» (fino al 19 luglio) e «Diego Rivera» (9 giugno – 13 dicembre).
Dove posso vedere ritratti di Domiziano oggi?
Ai Musei Capitolini nella Sala degli Imperatori del Palazzo Nuovo, con la ritrattistica flavia, e in altri musei romani come Palazzo Massimo. Il biglietto ordinario del museo è sufficiente.
Cosa c'entra Domiziano con il Campidoglio?
Dopo l'incendio dell'80 d.C. Domiziano ricostruì il tempio di Giove Capitolino, il più importante della Roma antica: le sue fondazioni sono visibili nel percorso museale verso Villa Caffarelli.
Chi era Domiziano in breve?
Imperatore dall'81 al 96 d.C., ultimo della dinastia flavia. Amministratore efficiente ma autocrate, fu assassinato in una congiura e condannato alla damnatio memoriae dal Senato: nome e ritratti furono cancellati o rilavorati.
Lo stadio di Domiziano si può visitare?
Sì: i sotterranei dello Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona sono un sito visitabile separatamente, con ingresso da Piazza di Tor Sanguigna. La piazza stessa ne conserva la forma.